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Alex Brian

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Il fascino del vano

Come posso afferrare il ricordo se non so il tuo nome, mi sfugge come può sfuggire il profumo di un fiore, te ne avevo dato un altro in sostituzione, ma era come cercare di cambiarti e manipolatore non è il... Continue Reading →

Riflessi

Riflesso in specchi caleidoscopici, ribalto tavoli per farmi strada, tra giungla, castelli, labirinti; pupazzi, maschere, demoni e riverberi. Senza una mappa, né via tracciata da fili, molliche, fagioli o cartelli. Metto in ordine i mattoni dell'anima, del mio cuore, del... Continue Reading →

Campo di Marte

Soffiata e sospinta dal vento una bolla di sapone, trasparente arcobaleno, nata dalla pura volontà del crear bellezza, attraversa i binari a Campo di Marte e dura soltanto un momento. Tra gli annunci di ritardi, il cielo ocra da dietro... Continue Reading →

Mancanze

I miei pensieri rendono le mie ossa fragili. Certi vuoti risvegliano tormenti E perfino il contrario. Se quel che serve manca, ci riempiremo all’occorrenza con qualcos’altro a piacimento. Questa tensione che ci muove Come pulviscolo verso ambra   Alex Brian

Castelli di carte

Un colpo di vento e il sangue manca, si fredda, scende. Sbianca la guancia. Succede che la forza ti abbandoni sebbene imperversi la lotta fuori. E’ il meccanismo della resa mentre pensi di non farcela, perdi prima di aver preso... Continue Reading →

Un chiosco abbandonato

Un chiosco abbandonato Pioggia che scende, il riparo, un bacio rubato denti sulle labbra se chiudo gli occhi sono li, l'odore, il tatto, il sentimento. Bugie e mancate presenze. La fuga del primo maggio. Quadri di marziani In spazi reconditi... Continue Reading →

Profumo

Nelle tue iridi disumana bellezza, fremente d'eccitazione, quasi d'imbarazzo. Tengono in serbo una domanda. L'odore della pelle ne da il senso. Quel magnifico profumo, delicatezza d'esistenza impossibile a cogliersi del tutto.   Alex Brian

Il riposo

Mi abbandono su un morbido contrasto, saggiando le giunture delle ossa, come sgranando un rosario profano. Mi addormento su tumuli di sogni, respirando piano. Alex Brian

La radice del male

Saprai sottrarti alla terribile equazione? un risultato, da operazioni di identità incognite, derivato da logiche, dove non esistono valori assoluti, sei solo un numero se non sei l'esponente della matrice che causa la radice del male. A.B.

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