Lunga è la strada mio amore,

e non si può abbattere l’ostacolo.

Ti persi dietro un angolo,

a mezzanotte, per ore.

Non ti voltasti,

per vedere se c’ero.

Sbagliai poi il tracciato,

non sapendo se trovarti,

forse, per errore.

 

Smarrito non puoi ascoltare il tuo cuore,

provi ad affidarti all’acume, non come gli altri,

se potessi solo indicarti l’uscita,

ma senza fiducia io non posso aiutarti.

 

A volte la fretta ti spiazza,

a volte invece immobile disperi.

Non riavvolgi il filo tra le tue dita,

per ritrovare la strada smarrita?

 

Diveniamo noi il labirinto,

spengiamo la luce, serriamo la porta,

mettiamo la chiave dove tutto è nascosto,

offuschiamo il pensiero e lo spirito,

ci smarriamo girando in cerchio,

prendendo per luna.. una lanterna,

se troviamo un limite, restiamo in bilico,

non si avanza tornando indietro in eterno.

 

E infine giunto alla meta,

Riavvolto il flo e ripreso il cammino,

lo getti tra le mie braccia,

tese o aperte ad aspettarti.

E salpi ancora il Mar come pirata,

giammai come un principe,

pronto ad aspettarmi.

 

Alex Brian